Il dislocamento rapprensenta il peso della massa d’acqua spostata dall’imbarcazione (dislocata, appunto) quando galleggia. Secondo il principio di Archimede, il peso della massa d’acqua spostata è esattamente identico al peso della barca (peso della struttura + carichi di bordo) quindi, in sostanza, il dislocamento è il peso totale dell’imbarcazione.

Viene misurato in tonnellate ed è molto facile conforderlo con la stazza: mentre il dislocamento è una misura di massa vera e propria, la stazza (anche se misurata in tonnellate) è una misura di volume.

C’è una diretta relazione tra il dislocamento (Δ) e il volume di acqua spostato (V) e questa dipende dalla densità dell’acqua in cui la barca naviga (ρ).

Δ = ρ⋅V

La densità di un fluido o materiale non è altro che la massa per unità di volume: l’acqua dolce ha una densità di 1000 kg/m3 mentre l’acqua di mare è leggermente più pesante (proprio a causa del sale in essa disciolto): 1026 kg/m3.

Cosa ci fa capire questa relazione? A parità di densità, se il dislocamento dell’imbarcazione aumenta (nel senso che viene aggiunto del carico), il volume dell’acqua spostata deve aumentare di conseguenza. Per far sì che il volume di acqua spostata aumenti, lo scafo deve aumentare la propria immersione, quindi il pescaggio deve aumentare e l’altezza di bordo libero, al contrario, deve diminuire.

Dislocamento e pescaggio
Carico e scarico di un’imbarcazione

Cosa succede, invece, se manteniamo costante il dislocamento ma facciamo variare la densità dell’acqua? Be’, anche in questo caso il volume di acqua spostata deve cambiare. Se la densità diminuisce, il volume deve aumentare e viceversa.

Ma è davvero realistico considerare che la densità dell’acqua vari? Certo che sì! Pensiamo ad una nave con un certo carico che prima naviga in un lago (acqua dolce) e poi si sposta in mare. Anche ipotizzando che mantenga lo stesso peso (stesso dislocamento) l’imbarcazione “andrà più a fondo” (avrà bisogno di spostare un volume di acqua maggiore) nel lago e “meno a fondo” navigando in mare. E’ la stessa nostra esperienza quando ci accorgiamo che è più “semplice” galleggiare nuotando in acqua salata che non in acqua dolce.

Occhio di Plimsoll

Per essere sicuri di avere una sufficiente riserva di galleggiabilità, al centro delle navi vengono segnate delle tacche che indicano il pescaggio e delle marche di massima immersione.

Marche di bordo libero e occhio di Plimsoll
Occhio di Plimsoll – “BV” sta per Bureau Veritas. In altri potrebbe esserci “LR” Lloyds Register

La marca al centro del cerchio rappresenta la massima immersione consentita per una nave affinché possa navigare in sicurezza. Le altre marche tengono conto delle variazioni di densità dell’acqua in base alla stagione e alla zona di mare in cui si naviga:

  • TF tropical fresh water – in italiano ADT acqua dolce tropicale
  • F fresh water – in italiano AD acqua dolce
  • T tropical seawater – in italiano ET estiva tropicale
  • S summer temperate seawater – in italiano E estiva
  • W winter temperate seawater – in italiano I invernale
  • WNA winter North Atlantic – in italiano INA inverno nord atlantico