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Ormeggio, disormeggio e ancoraggio

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Ormeggio, disormeggio e ancoraggio
Quale vantaggio offre l'ancoraggio mediante due ancore afforcate?
a) ridurre il campo di giro dell'unità che così assume una configurazione ellittica a differenza dell'ancoraggio a ruota.
b) velocizzare la manovra di ancoraggio dell'unità rispetto all'ancoraggio con una sola ancora.
c) garantire l'ancoraggio di un'unità anche su fondali particolarmente rocciosi.
Quali sono le fasi principali che caratterizzano una manovra di ancoraggio?
a) si dirige sul posto di ancoraggio a velocità moderata e con la poppa al vento. Si fila la catena dell'ancora dando un leggero colpo a marcia avanti.
b) si dirige sul posto di ancoraggio a velocità di crociera e con la prora sottovento. Si fila l'ancora completamente una volta che l'unità è ferma.
c) si dirige sul posto di ancoraggio con il solo abbrivio, mantenendo la prua al vento o alla corrente. Si dà fondo all'ancora, dando contemporaneamente un leggero colpo a marcia indietro.
Quando è opportuno utilizzare la grippia e il grippiale prima di dare fondo all'ancora?
a) se si è costretti ad ancorare su un fondale roccioso o cosparso di relitti, ove l'ancora può restare incastrata.
b) se si è costretti ad ancorare su un fondo fangoso, ove l'ancora può penetrare molto.
c) se si è costretti ad ancorare su un fondo sabbioso o argilloso ove l'ancora può arare.
Com'è costituita una "grippia"?
a) da una catena formata da maglie ellittiche, di cui un'estremità è vincolata al maniglione dell'ancora e l'altra a un parabordo.
b) da una cima piuttosto sottile, di cui un'estremità è vincolata al diamante dell'ancora mentre l'altra è attestata ad un gavitello.
c) da una catena formata da maglie circolari, di cui un'estremità è vincolata al maniglione dell'ancora e l'altra a un golfare posto a proravia dell'unità navale.
Quali accorgimenti devono essere adottati per controllare la corretta tenuta dell'ancora?
a) è opportuno effettuare delle ispezioni subacquee a intervalli di tempo regolare.
b) è opportuno effettuare dei rilevamenti successivi, mediante di punti cospicui della costa, oppure dei punti nave successivi.
c) scandagliare il fondale a prora e a poppa rispettivamente all'alba e al tramonto.
I bracci delle ancore sono denominati:
a) uncini.
b) bracci.
c) marre.
Quando un'ancora fa testa, significa che:
a) ha fatto presa sul fondo.
b) si è staccata dalla catena.
c) non si riesce a salpare.
Riguardo alla tenuta di un ancoraggio, si può dire che:
a) il calumo è bene che sia lungo al massimo due-tre volte il fondale.
b) se il fondo è in pendenza, l'ancora deve essere tirata verso il fondale più profondo.
c) l'ancora deve rimanere orizzontale sul fondo, anche se la barca fa forza sul calumo.
La parte inferiore, al centro delle marre, di un'ancora è denominata:
a) patta.
b) ceppo.
c) diamante.
Il termine calumo indica:
a) che abbiamo finito di calare un’ancora.
b) la profondità della zona ove si vuole dar fondo all’ancora.
c) la profondità della zona ove si vuole dar fondo all’ancora.
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