Calcolo dell'autonomia


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Calcolo dell'autonomia
Calcolare la quantità di carburante incluso l'incremento del 30% di sicurezza (S spazio; V = velocità; C = consumo l/h; RIS = riserva; Q = quantitativo di carburante in litri):
a) S = 20 Miglia C = 20 litri/h V = 10 Nodi Q = 26 litri.
b) S = 15 Miglia C = 15 litri/h V = 15 Nodi Q = 19,5 litri.
c) S = 8 Miglia C = 20 litri/h V = 15 Nodi Q = 25 litri.
Calcolare la quantità di carburante incluso l'incremento del 30% di sicurezza (S spazio; V = velocità; C = consumo l/h; RIS = riserva; Q = quantitativo di carburante in litri):
a) S = 10 Miglia C = 15 litri/h V = 15 Nodi Q = 19,5 litri.
b) S = 4 Miglia C = 10 litri/h V = 7 Nodi Q = 15 litri.
c) S = 10 Miglia C = 10 litri/h V = 10 Nodi Q = 13,0 litri.
Circa i consumi e l'autonomia di navigazione, si può affermare che:
a) autonomia oraria = consumo orario : carburante disponibile.
b) con mare mosso, a parità di velocità diminuisce l'autonomia in miglia.
c) per calcolare l'autonomia oraria bisogna conoscere l'autonomia in miglia.
Calcolare la quantità di carburante incluso l'incremento del 30% di sicurezza (S spazio; V = velocità; C = consumo l/h; RIS = riserva; Q = quantitativo di carburante in litri):
a) S = 20 Miglia C = 10 litri/h V = 10 Nodi Q = 26 litri
b) S = 51 Miglia C = 15 litri/h V = 17 Nodi Q = 43 litri
c) S = 8 Miglia C = 20 litri/h V = 16 Nodi Q = 25 litri
Un motore diesel consuma 180 gr. per ogni cavallo per ogni ora di moto. Ipotizzando un peso specifico di 0,80 Kg ogni litro, a quanto ammonta il consumo orario del suddetto motore diesel da 200 Cv:
a) 30 litri orari.
b) 27 litri orari.
c) 45 litri orari.
Il calcolo del consumo di carburante si effettua:
a) moltiplicando il consumo orario per la durata della navigazione effettivamente svolta (consumo x tempo).
b) moltiplicando la distanza per il consumo orario (spazio x ….litri/ora).
c) dividendo il consumo orario per la durata della navigazione effettivamente svolta (consumo : tempo).
Calcolato il consumo teorico per una certa navigazione, secondo una buona regola marinara si aggiunge almeno il 30% a causa:
a) di eventuali elementi perturbatori del moto (vento e/o corrente).
b) dell'avanzamento ridotto dell'elica rispetto al passo.
c) del maggior consumo del motore, di qualsiasi tipo, rispetto a quello pubblicizzato dal costruttore.
Il dato del consumo di un motore:
a) corrisponde al calcolo di miglia nautiche percorse in relazione alla quantità di carburante erogata dal motore.
b) è indicato sulla licenza di navigazione nel caso di unità da diporto che non siano immatricolate.
c) corrisponde al consumo litri orario a potenza massima erogata dal motore dell'unità da diporto.
Relativamente all'autonomia di navigazione di un'imbarcazione da diporto, è possibile affermare che:
a) un motore allo stesso regime eroga sempre una potenza diversa.
b) il consumo specifico di un motore di un'unità da diporto si calcola in grammi (o litri) al secondo.
c) posto che non sia noto il consumo orario, per calcolare l'autonomia oraria è anche sufficiente conoscere la potenza HP erogata ed il peso specifico del carburante impiegato.
Secondo una buona regola marinara, per ragioni di sicurezza il consumo presunto del mio motore deve essere aumentato di almeno:
a) 50%.
b) 30%.
c) 10%.
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